Il nuovo modo di leggere Napoli

Paura a Parigi nel giorno in cui si commemora la strage di Charlie Gebdo

di / 0 Commenti / 65 Visite / 7 gennaio, 2016

135029267-0fb4b4ad-94ba-4144-95ea-40e62405262eParigi ripiomba nuovamente nella morsa del terrore.

Un uomo con una cintura esplosiva poi rivelatasi finta è stato ucciso davanti a un commissariato di polizia del diciottesimo arrondissement. L’uomo, un marocchino di 20 anni, pregiudicato, noto alla polizia per essere stato arrestato dopo un furto commesso nel 2013, prima di essere ucciso dagli agenti ha gridato «Allahu Akbar», «Allah è grande», riferisce il ministero francese dell’Interno.

La tensione è altissima nella capitale che oggi ricorda la strage di Charlie Hebdo avvenuta un anno fa.

Il portavoce del ministero dell’Interno, che da subito si era mostrato cauto limitandosi a dire che l’uomo indossava «un dispositivo che potrebbe essere una cintura esplosiva, secondo le prime informazioni che ci sono state riferite, l’uomo avrebbe agito da solo». Sull’accaduto, ha aggiunto, «bisogna essere estremamente prudenti, è presto per parlare di atto terroristico».

Secondo fonti dell’inchiesta non sarebbe stata una falsa cintura esplosiva a spingere i poliziotti a fare fuoco ma «una pochette dalla quale spuntavano fili elettrici». Sul corpo sono stati trovati un pezzo di carta con disegnata la bandiera dell’Isis e una rivendicazione manoscritta in arabo, in cui l’uomo parla di «atto per vendicare i morti in Siria», e giura fedeltà all’autoproclamato califfo dell’Isis, Al-Baghdadi. Gli inquirenti stanno esaminando il telefono cellulare che gli è stato trovato nelle tasche. L’ufficio della procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per «tentativo di omicidio contro pubblici ufficiali a scopo terroristico» e l’ha affidata alla sezione antiterrorismo dopo la scoperta di elementi «incontrovertibili».

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)