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Museo MADRE, dal 12 al 14 febbraio 2016 Lucio Amelio: presentazione catalogo & Loving_MADRE

di / 0 Commenti / 51 Visite / 12 febbraio, 2016

palloncino_cuore_andy_wharolIl Museo Madre di Napoli, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio 2016, propone un lungo weekend di eventi che, partendo dall’omaggio alla figura di Lucio Amelio in occasione della presentazione del catalogo a lui dedicato, si articola in presentazione di cataloghi, libri, visite guidate, eventi, videoproiezioni e party, per festeggiare sia gli innamorati, nel giorno a loro dedicato di San Valentino, sia tutti coloro che nutrono forti passioni per l’arte e la cultura. Un fine settimana dedicato agli appassionati delle pratiche e dei linguaggi della contemporaneità e a chi voglia innamorarsene, un weekend di attività per amare il museo e l’arte contemporanea.

 

Si comincia venerdì 12 febbraio (ore 18:00, Sala Grande, terzo piano, ingresso ala sinistra) con la presentazione del catalogo Lucio Amelio. Dalla Modern Art Agency alla genesi di Terrae Motus (1965-1982). Documenti, opere, una storia… (Electa, febbraio 2016, a cura di Andrea Viliani). La monografia (autori a catalogo: Achille Bonito Oliva, Michele Bonuomo, Mario Franco, Eduardo Santamaria, Paola Santamaria, Stefano Taccone, Angela Tecce, Angelo Trimarco e Andrea Viliani) è stata pubblicata in seguito alla mostra tenutasi al museo Madre (22 novembre 2014–6 aprile 2015): occasione per riflettere, a vent’anni anni dalla sua scomparsa, sulla personalità dominante di Lucio Amelio, la cui storia si intreccia a quella di numerosi artisti, collaboratori e compagni di strada che hanno condiviso con Amelio la loro ricerca. Fonte di grande ispirazione ancora oggi, Lucio Amelio (1931-1994) è stato uno degli indiscussi protagonisti della scena artistica contemporanea napoletana. Grazie ad una inesauribile sperimentazione, ha contribuito a rendere la città di Napoli uno degli epicentri a livello sia nazionale che internazionale della produzione d’arte e della riflessione critica. Una storia che inevitabilmente conduce, oggi, all’esistenza stessa del museo Madre.


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