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Uccide la figlia di 7 mesi, soffriva di depressione post partum

di / 0 Commenti / 191 Visite / 22 febbraio, 2016

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Diventare mamma, si sa, cambia la vita. Da un punto di vista psicologico ed emotivo, mettere al mondo un figlio comporta, inevitabilmente, un percorso di crescita personale, che ci permette di dare spazio all’arrivo di un bambino nella nostra esistenza. Ogni anno, delle donne che partoriscono, una su sette accusa i sintomi della depressione post-parto, che troppo spesso vengono trascurati, o presi per così dire ‘alla leggera’.

Probabilmente colpa di una cultura sin troppo radicata nel mondo occidentale, la quale prevede che l’istinto materno prevalga su qualsiasi altro stato mentale,  ma purtroppo, nella realtà non sempre è così. Talvolta il senso di frustrazione e di inadeguatezza di lunga data che la maternità porta a galla e peggiora, può tradursi come in questo caso, in un tragico epilogo.

A dimostrazione di ciò un triste episodio, che vede protagonista una donna di 37 anni, colpevole di aver ucciso la propria figlioletta soffocandola. La notizia agghiacciante arriva dalla regione Calabria. Il dramma, o meglio la tragedia, è avvenuta esattamente nella provincia di Cosenza.

In base ad una prima ricostruzione, la piccola di soli 7 mesi sarebbe morta per soffocamento attraverso l’utilizzo di un cuscino premuto sul viso. Secondo alcune testimonianze la donna pare soffrisse di depressione post parto.

Dallo scorso mese di settembre, infatti, dopo un mese dalla nascita della bambina,  la donna, come hanno avuto modo di appurare gli investigatori, assumeva farmaci per cercare di tenere a bada una forma acuta di malessere psichico. Le precarie condizioni di salute della donna sono state confermate dal marito che è stato interrogato dai carabinieri insieme alla madre della donna e alla badante, tutti presenti nello stabile del centro storico di Cosenza dove si è consumata la tragedia.

L’uomo, dopo avere trovato la bambina, il cui viso era coperto da un cuscino, ha scorto la donna sprofondata su una poltrona con a terra una scatola vuota di barbiturici. Giovanna Leonetti, questo il nome della donna, davanti al marito, avrebbe farfugliato qualcosa di incomprensibile. Il padre della bambina ha chiamato immediatamente i soccorsi che hanno portato la moglie in ospedale dove è stata trovata dai Carabinieri, mentre per la piccola non c’è stato purtroppo nulla da fare.

Giovanna Leonetti, in nottata, è stata sottoposta a fermo per omicidio volontario su disposizione del pm della Procura della Repubblica di Cosenza Domenico Frascino, titolare dell’inchiesta. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Cosenza.

La donna, dopo esser stata sedata, ha trascorso la notte sotto l’occhio vigile dei militari. Nelle prossime ore, sempre nel nosocomio cosentino, dovrebbe svolgersi, su disposizione della magistratura, l’esame autoptico sul corpo della bambina nata nello scorso mese di agosto.

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