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Grande successo per il Gomorra Day al Giffoni Film Festival

di / 0 Commenti / 227 Visite / 19 luglio, 2016

gomorraBagno di folla al Giffoni Film Festival per il Gomorra-Day.Fan in delirio per gli attori del cast della serie tv Marco D’Amore, Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco.All’appello mancava solo Fortunato Cerlino, alias Pietro Savastano, uno degli ospiti più attesi della scorsa edizione de festival.

Gli attori intervistati riguardo alla polemica che, sin dalle prime puntate, accompagna la realizzazione della serie e che punta il dito sul tentativo di celebrare la camorra e i camorristi e dare modo ai fan di emulare i crimini mostrati nella serie commentano: «Il male non è Gomorra, semmai tutto quello che accade fuori. Noi facciamo solo vedere cosa combinano i maiali a cui noi diamo un volto». «Considerateci dei fumetti, non degli eroi» aggiunge Cristina Donadio, cui fa eco Palvetti: Gomorra è a rischio emulazione? «E’ come se uno vede Batman e poi si butta dalla finestra pensando di essere un pipistrello» Palvetti ribadisce invece come i ragazzi hanno invece saputo riconoscerne la qualità e l’onestà nel rappresentare una realtà che va oltre la serie. «Tra di noi non c’è nessun personaggio positivo. Un uomo che uccide la moglie o uccide un bambino è un uomo già morto».

A chi si complimenta per la crescita del suo Genny, Salvatore Esposito risponde: «Gennaro non cresce, regredisce. La sua è una involuzione morale che per un attore rappresenta una sfida bellissima. Genny, infettato dal veleno della famiglia, è diventato proprio quello che i genitori avrebbero voluto». Quanto alle polemiche seguite alla tanto discussa scena che ha visto Malammore uccidere a sangue freddo la figlia di Ciro Di Marzio, l’interprete Fabio De Caro ha raccolto le scuse che una mamma, dalla platea, gli ha rivolto a nome di quanti lo hanno aggredito sui social: «Quell’1% che mi ha minacciato via social ha dei problemi: per questi però ci vuole solo un medico. E’ acqua passata. Il vostro calore mi rassicura».

 

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