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La nuova moda dei ragazzi della Napoli bene: documenti falsi per procurarsi l’alcol

di / 0 Commenti / 187 Visite / 23 agosto, 2016

BarettiGiovani alla ricerca di sballo, trasgressione e perdizione.

I diversivi, “i giochi”, gli espedienti per raggirare e sfidare la sorte non bastano mai e così, puntualmente, sopraggiungono nuove dritte, nuove mode, nuovi modi di distorcere la realtà, a favore del desiderio ingestibile e condiviso di uscire fuori dagli schemi, a discapito dell’educazione civica e morale.

I ragazzi della Napoli bene, in più di una circostanza, hanno dimostrato di essere tra i più floridi e caparbi esponenti della suddetta corrente di pensiero e l’ultima moda, emersa grazie ad un’indagine delle forze dell’ordine, lo comprova.

Un ragazzo che vive nella zona di Santa Lucia, studente, incensurato, figlio di una famiglia benestante, in vacanza ad Ischia, è stato smascherato dai militari dell’Arma, impegnati in verifiche capillari sulla vita notturna a Forio e nei locali ischitani più gettonati.

A tradirlo quel viso da adolescente che strideva con l’abitudine a consumare drink ogni sera in un night. Un’associazione di fatti che ha insospettito gli uomini in divisa, al punto da indagare sulla vita del giovane. Così, nelle sue tasche, oltre alla carta di identità originale che ha dovuto esibire ai carabinieri, è spuntato il secondo documento, quello contraffatto, con uguale numero di serie e foto, ma con un leggero ritocco all’anno di nascita, quel tanto che basta per accaparrargli la maggiore età ed assicurare libero accesso al banco degli alcolici.

Un documento di buona fattura, affermano le fonti investigative, tranne che per la filigranatura assente, un particolare però che può facilmente sfuggire tra luci soffuse e schiamazzi dei locali notturni.

Proprio per la qualità della carta falsificata, porta i carabinieri a credere con ferma convinzione che non si tratti di un caso isolato, ma di un escamotage in voga tra i baby-avventori della Napoli bene e, pertanto, monitorano il fenomeno anche tra le mura del capoluogo campano.

Tuttavia, le forze dell’ordine sono più propense a dedurre che questo tipo di moda venga applicata dai minori prettamente nei luoghi di vacanza, puntando sia sulla discrezione fornita dal fatto di relazionarsi con sconosciuti, sia sul vantaggio di avere a che fare con gestori di locali siti in luoghi diversi da quelli in cui si dimora e, pertanto, qualora l’inganno non dovesse andare a buon fine, il rischio di “bruciarsi la piazza” risulta limitato.

Anche se, il caos e i fattori peculiari che contraddistinguono la movida partenopea, potrebbero ben prestarsi ad acconsentire ai baby-avventori di portare a casa il risultato, esibendo il documento contraffatto per quegli scampoli di tempo sufficienti a mettere a segno l’inganno. Solo per assicurarsi una consumazione alcolica.

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