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Terremoto Centro Italia: sale a 281 il numero dei morti, domani lutto nazionale e funerali

di / 0 Commenti / 154 Visite / 26 agosto, 2016

terremoto-amatrice-551026.660x368Continua a tremare la terra ad Amatrice e aumenta il bilancio delle vittime del terremoto, che è salito a 281 morti, fa sapere il dipartimento della Protezione Civile. Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Sono circa 2.500 le persone rimaste senza casa. Una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata nella zona di Rieti oggi alle 6.28. Amatrice e, nell’Aquilano, Campotosto, Capitignano e Montereale sono i comuni più vicini all’epicentro. Dopo la scossa distruttiva di magnitudo 6.0 delle 3.36 di mercoledì, questa è la seconda replica di assestamento più forte dopo quella di magnitudo 5.3 nella zona di Perugia registrata sempre mercoledì alle 4.33. Le scosse registrate dall’Ingv sono state 1.059 dalle 3.36 di mercoledì, orario in cui si è verificata la scossa devastante nel Reatino e nell’Ascolano. Nella sola giornata di oggi le scosse sono state 220: 10 con magnitudo compresa tra 3 e 4 e una di magnitudo 4.8 registrata alle 6.36. Dopo la scossa di questa mattina, è stato chiuso il Ponte a Tre Occhi sulla strada regionale 260, importante via di accesso ad Amatrice, anche per i soccorsi. Lo stesso ponte che era stato chiuso il 24 agosto. Il Genio militare è al lavoro per creare un ‘bypass’ che consenta di superarlo e raggiungere la città lungo la 260. Il sindaco Sergio Pirozzi ribadisce che Amatrice è isolata e la priorità è garantire l’accesso ai mezzi di soccorso. E invita a raggiungere le aree in cui sono state allestite le tendopoli.

“Per tutte le informazioni – ricorda – chiedete ai punti presso il parco Minozzi”. Per Pirozzi “mancano almeno quindici persone all’appello”. E annuncia che il Comune si costituirà parte civile nel procedimento sul crollo di una parte della scuola elementare “Romolo Capranica” di Amatrice, ristrutturata nel 2012. “Amatrice risorgerà, lo dobbiamo alle vittime, a coloro che stavano qui, che sono tutti miei concittadini, turisti compresi”.

Un po’ di speranza nella tragedia viene dal numero delle persone salvate dalle macerie: 238 vite strappate alla morte, di cui 215 salvate dai Vigili del fuoco e 23 dal Soccorso Alpino.

Un “Miracolo laico” lo ha definito il ministro dell’Interno Angelino Alfano giungendo al campo base della colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco ad Arquata del Tronto.

“Nella lotta tra uomo e natura vince sempre la natura. – ha affermato Alfano – Evitiamo le ipocrisie, siamo un paese sismico. Se avessimo avuto inefficienze avremmo dovuto scusarci con gli italiani. Ci saranno accertamenti per verificare responsabilità, siamo tutti a lavoro ciascuno al nostro posto. Ma il sistema dei soccorsi ha retto l’urto”.

Domani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi parteciperanno ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno. Mentre una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice.

Le esequie, celebrate dal Vescovo Monsignor Giovanni D’Ercole nella palestra adiacente all’ospedale “Mazzoni”, si svolgeranno alle ore 11,30. In concomitanza con il rito, il Presidente del Consiglio ha proclamato una giornata di lutto nazionale con l’esposizione di bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio italiano.

“Sarebbe stato un segnale bruttissimo se lo Stato non avesse deciso di fare un funerale collettivo e solenne per le vittime del terremoto”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini. “Le famiglie stavano già per portare via le salme”, invece non sarà così.

La Rai in occasione della giornata di lutto nazionale proclamata per domani, in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia ha deciso di non trasmettere le inserzioni pubblicitarie per tutta la giornata all’interno di tutta la propria programmazione. La Rai, inoltre, esporrà per tutta la giornata in tutti suoi canali un piccolo drappo nero in segno di lutto

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