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A Poggioreale nasce il primo sportello per persone gay e trans in un carcere italiano

di / 0 Commenti / 244 Visite / 9 luglio, 2017

112309724-885adfb4-aef3-47df-af21-a4063e04b5cc Si chiama “Al di là del muro” il primo protocollo che porterà all’istituzione di uno sportello per gay e transessuali all’interno di un carcere italiano.

Il muro del pregiudizio, oltre a quello del carcere: due ostacoli ugualmente difficili da abbattere.

Arcigay Napoli aderisce al protocollo “Al di là del muro”, già stipulato tra la Casa Circondariale di Poggioreale e il Centro Sinapsi dell’Università Federico II di Napoli e a seguito del progetto “IRIDE”,  aprendo un’importante collaborazione tra il carcere di Poggioreale – il penitenziario che annovera più detenuti in Italia e in Europa – e l’associazione a tutela dei diritti degli omosessuali.   L’accordo prevede la possibilità di istituire presso il carcere il primo sportello stabile per persole gay, bisex e trans in Italia, al fine di offrire consulenza e ascolto ai detenuti (sia quelli che si ritrovano nei padiglioni riservati alle persone gay e trans, che eventualmente a tutti gli altri) e al personale, per diffondere una cultura del rispetto delle differenze, per contrastare la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale, per costruire percorsi di formazione rivolti al personale su questioni  legate al genere a all’orientamento sessuale, ma soprattutto per poter seguire le persone GBT sia durante il periodo di detenzione, ma anche nella fase successiva di reinserimento attraverso la rete territoriale costruita dal nostro Comitato Arcigay.

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