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Sabato 29 settembre torna “L’Inferno di Dante” al Museo del Sottosuolo di Napoli

di / 0 Commenti / 75 Visite / 29 settembre, 2018

inferno-dante-2Sabato 29 settembre, torna “L’Inferno di Dante nel Museo del Sottosuolo di Napoli” con le prime due repliche della stagione, alle ore 19.30 e 21. Dopo tre anni dalla prima, in quel 26 settembre 2015 in cui il Napoli riuscì a battere la Juventus allo Stadio San Paolo e il museo registrò due sold out per lo spettacolo, una nuova stagione ha inizio, ancora in concomitanza con una partita della società partenopea. L’amore di Dante per Beatrice ritorna ad emozionare il pubblico con lo spettacolo teatrale: “L’Inferno di Dante”, rappresentato nella suggestiva cornice del Museo del Sottosuolo di Napoli. Dopo aver incantato oltre 700.000 spettatori nelle edizioni realizzate nelle Grotte di Pertosa e di Castelcivita, “L’Inferno di Dante” continua il suo emozionante viaggio con l’allestimento realizzato in esclusiva per il Museo del Sottosuolo di Napoli. Basato sulla Prima Cantica dell’Opera di Dante Alighieri, lo spettacolo racconta il viaggio del Sommo Poeta tra i dieci cerchi dell’Inferno alla ricerca dell’Amore. La rappresentazione teatrale itinerante si svolgerà in tre momenti, ognuno dei quali vedrà protagonista una sala differente del Museo, che si sviluppa per circa 3000 mq a 25 metri sotto piazza Cavour, nel cuore della città, a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale. Un susseguirsi di incontri con i personaggi straordinari del regno delle anime dannate in una cornice che non potrete dimenticare.

Musica: Enzo Gragnaniello

Disegno Luci: Franco Polichetti

Elementi scenici: Mario Paolucci

Video: Giada De Gregorio

Costumi: Federica Amato

Maschere: Luca Arcamone

Coreografie: Monica Caruso

Grafica: Ciro Cozzolino

Ufficio stampa: Emma Di Lorenzo

Foto: Luigi Maffettone

Direzione Museo: Luca Cuttitta

Direzione tecnica: Franco Polichetti

Direzione di scena: Mario Paolucci

Segreteria: Laura Alfano

Produzione esecutiva e amministrazione: Adelaide Oliano

Adattamento e regia: Domenico M. Corrado

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