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Pediatra a Roma: ecco come scegliere i migliori

di / 0 Commenti / 287 Visite / 14 novembre, 2018

pediatra-2Una delle figure più importanti per due genitori che tengono alla salute dei figli  è sicuramente quella del pediatra e questo avviene anche nella capitale e per questo una delle diciture digitate su Google è Pediatra Roma, in quanto n on è sempre semplice sceglierlo.

Ogni mamma cerca il medico con cui si senta a proprio agio, che capisca le sue preoccupazioni e che curi al meglio il suo bambino. Un medico che ispiri fiducia grazie alla competenza dimostrata e alla predisposizione al dialogo con i genitori.

È facile sentirsi sopraffatti dalla scelta, ma con un po’ di pazienza si dovrebbe essere in grado di trovare il pediatra di fiducia.

Scegliere il pediatra Roma privato https://www.pediatraroma.com/  parecchio tempo prima del parto permette di affrontare tutto con maggiore serenità e di poter fare una scelta ponderata.
La scelta del professionista può essere fatta anche dopo il parto, entro poche settimane dalla nascita del bambino. È possibile cambiare pediatra qualora i genitori non si trovassero a proprio agio con quello già scelto.
Il pediatra segue ogni bambino sin dalla nascita ed è necessario per accedere a servizi e prestazioni garantiti dal Servizio sanitario nazionale.
 A meno di casi eccezionali, come in aree del Paese in cui c’è scarsa disponibilità di colleghi, un pediatra non può assistere più di 800 bimbi nello stesso periodo.
Il pediatra è inoltre formato per seguire anche ragazzini e ragazzine nella fase della pubertà, cogliendo gli importanti mutamenti, fisici e psicologici, che essa porta con sé.
Esistono tuttavia dei motivi che possono indurre i genitori ad anticipare il passaggio dal pediatra al medico di base, anche prima del compimento del 14esimo anno dei figli.
 I fattori possono essere diversi. Per esempio una particolare fiducia nei confronti del medico di famiglia. Oppure un vantaggio in termini di comodità.
O ancora, esistono pediatri super “gettonati”, che seguono moltissimi bambini: il risultato sono attese lunghissime e un’attenzione limitata alle esigenze dei piccoli pazienti, fattori che possono scoraggiare i genitori.
Per i Pediatri di Libera Scelta (PLS) i casi di assegnazione in deroga rispetto al massimale del medico, da richiedere alla ASL sono i seguenti:
  • Deroga nuovi nati oltre massimale individuale (prima scelta entro il terzo mese dalla nascita) – Art.38 comma 8 ACN 15/12/2005;
  • Deroga per assistito tra 14 e 16 anni –  Art.41 comma 10 ACN PLS 15/12/2005;
  • Ricongiungimento familiare – Art.38 comma 9 ACN 15/12/2005.

Chi è il pediatra e come viene scelto?
La scelta del pediatra di famiglia va effettuata valutando diversi fattori come

  • Competenza
  • Impegno
  • Premura
  • Gentilezza e sensibilità

Ma i genitori hanno bisogno anche di un rapporto di collaborazione e di dialogo, oltre che reperibilità telefonica e disponibilità a effettuare  visite a domicilio. Inoltre, è indispensabile che gli orari di apertura dell’ambulatorio coincidano, almeno in parte, con gli orari in cui i genitori possono liberarsi dal lavoro.
Alcuni genitori decidono di accostare, al medico del Sistema Sanitario Nazionale, uno specialista privato (solitamente in alcune occasioni, come nel caso di patologie più importanti per le quali si preferisce avere anche un altro parere medico).
Nella scelta del pediatra Roma “giusto” può essere utile anche conoscere le eventuali specializzazioni aggiuntive del medico. Nel caso di bambini con disturbi specifici e ricorrenti, questo potrebbe essere un dato a favore di uno piuttosto che di un altro pediatra.

Il  pediatra è un medico specializzato in pediatria, ovvero nella cura dei bambini sin dai primi giorni di vita.
In Italia il SSN prevede che i bambini fino a 14 anni vengano seguiti da un pediatra di famiglia che si occupi di curare il bambino quando è ammalato, prescrivere farmaci, richiedere esami diagnostici, valutare periodicamente il suo stato di crescita e compilare certificati di vario genere.

Il pediatra di famiglia non ha solo il compito di curare gli stati di malattia del bambino, ma anche quello di seguire lo sviluppo del piccolo, curarne svezzamento e alimentazione, effettuare visite periodiche programmate (note come bilanci di salute) utili a verificare un equilibrato stato di crescita fisica e psicologica, consigliare e tenere informati i genitori su importanti tematiche come vaccinazioni, allattamento e prevenzione.
Il pediatra regola la sua agenda attraverso degli appuntamenti per effettuare i bilanci di salute e le visite periodiche programmate. Solitamente, il pediatra riserva alcune fasce orarie a ricevere le telefonate dei genitori.

Come si forma una pediatra?
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Il  titolo di specialista in pediatria viene raggiunto con la frequenza della scuola di specializzazione in pediatria (della durata di 5 anni) a cui si può accedere solo dopo la laurea in medicina e chirurgia e l’abilitazione alla professione medica.
In Italia l’assistenza sanitaria ai bambini e adolescenti è garantita tramite il SSN sia a livello territoriale (tramite i pediatri di libera scelta) sia a livello ospedaliero (grazie ad unità operative di pediatria all’interno di ospedali generalisti oppure attraverso veri e propri ospedali pediatrici.

Dopo aver conseguito un diploma di scuola superiore ci si dovrà innanzitutto iscrivere ad una Facoltà di Medicina e Chirurgia dove si avrà l’occasione di studiare le problematiche fisiologiche e patologiche dell’evoluzione del bambino, dalla nascita all’adolescenza.
Al termine degli studi accademici si dovrà quindi prendere parte ad un tirocinio e sostenere un esame finale che darà diritto all’abilitazione professionale e all’iscrizione all’Albo dei Medici.
Dopo aver superato con successo anche questi studi si dovrà infine continuare e seguire una specializzazione quinquennale frequentando la Scuola di Specializzazione in Pediatria Clinica che darà diritto a tutti gli effetti a svolgere il lavoro di pediatra.
La scelta del  Pediatra Roma deve essere effettuata presso gli Uffici della Medicina di Base del proprio Distretto di residenza, tra i medici convenzionati con il SSR e iscritti nell’elenco dei medici riferito all’ambito territoriale distrettuale in cui è compresa la residenza dell’avente diritto.
L’ufficio preposto rilascerà una tessera che attesta la scelta effettuata. Ciascun avente diritto sceglie per sé e per i propri familiari, o soggetti anagraficamente conviventi, il medico di fiducia.
A seguito della scelta viene rilasciato al cittadino un documento di iscrizione che riporta la durata dell’iscrizione al SSR, il nome del medico scelto, l’indirizzo dell’ambulatorio e gli orari settimanali di attività.

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