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VIDEO-Ponticelli, giovane donna arrestata per rapina, insultata sui social per la sua omosessualità

di / 0 Commenti / 1039 Visite / 18 giugno, 2019

10-06-2019-rapine-volla-324x160Polemiche e disappunto sulla vicenda che ha portato all’arresto di Ramona Ania, una 27enne di Ponticelli, accusata di rapina. Sul profilo social della giovane, attualmente detenuta nella casa circondariale di Pozzuoli, piovono pesanti insulti, associati all’omosessualità della giovane.

A finire nell’occhio del ciclone, in particolare, un video che ritrae la compagna all’esterno del carcere femminile di Pozzuoli mentre le dedica una canzone d’amore e le ricorda che la ama. Dal suo canto, Ramona Ania, dietro la finestra sbarrata della sua cella, si sbraccia per salutare.

La 27enne è stata arrestata in seguito ai fatti avvenuti nel pomeriggio del 4 giugno scorso, quando con la complicità di un 42enne di Ponticelli,  ha raggiunto in scooter un supermercato di Volla. Con il volto coperto dai caschi e armati hanno fatto irruzione nel supermercato e hanno minacciato la cassiera, rubando 800 euro.

I due avevano lasciato le chiavi attaccate al ciclomotore parcheggiato all’esterno del supermercato: un coraggioso passante ha estratto le chiavi dal quadro dello scooter, impedendo ai due rapinatori di darsi alla fuga.

Quando si sono resi conto di essere letteralmente rimasti a piedi, i due hanno deciso di rapinare un automobilista di passaggio per poi fuggire con la sua auto. Identificati dai carabinieri della stazione di Volla, Ramona Ania è stata sottoposta a fermo per il reato di rapina, mentre il 42enne è stato denunciato dopo essere stato inchiodato dalle impronte digitali lasciate sul veicolo. Denunciata anche M.G., la compagna di Ramona Ania, in quanto proprietaria dello scooter utilizzato per mettere a segno la rapina. I due rapinatori sono stati prontamente ribattezzati i “Bonnie e Clyde di Ponticelli”.

All’incirca una settimana fa, la compagna di Ramona Ania ha condiviso con amici, parenti e seguaci del suo profilo facebook, “la serenata” che ha dedicato alla donna che ama, recandosi all’esterno del carcere femminile di Pozzuoli. 

Diverse e contrastanti le reazioni del popolo del web che oltre a schernire la Ania per il grottesco esito di quella rapina, non hanno di certo risparmiato alla detenuta e alla sua compagna insulti di stampo omofobo, augurandogli il carcere a vita e perfino la morte per la sua omosessualità. 

“Fatti arrestare anche te così fai il ricongiungimento familiare”, “speriamo si faccia più anni possibili, siete la feccia di Napoli”, “meglio suon’ e canciell ca suon’ e campan'” (meglio suono di sbarre che di campane, ovvero, meglio il carcere che la morte”): sono solo alcuni dei commenti apparsi in coda al video, commentato anche da tanti utenti che non condannano il gesto della giovane e la esortano a non mollare. La stessa compagna della detenuta replica così ad uno dei tanti commenti in cui Ramona viene condannata e giudicata per il reato compiuto: “non sai nemmeno perchè l’ha fatto, ti devi ritrovare presto in una tomba”.

Dal suo canto, Ramona Ania, in una lettera inviata alla compagna pubblicata sull’ormai seguitissimo profilo facebook, scrive: “sono colpevole di tutte le mie azioni , ma non riesco ad accettare le conseguenze, se il pensiero è perderti”. 

“L’amore e la malavita” nell’era dei social network sono anche e soprattutto questo…

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