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VIDEO-Lo spaccio di crack: il business d’oro dei “signori della droga di Ponticelli”

by / 0 Comments / 1487 View / 30 luglio, 2019

spaccioProsegue l’attività di prevenzione e repressione della vendita di sostanze stupefacenti da parte degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Ponticelli.

Da diversi anni, ormai, sotto assedio le piazze di droga del Rione De Gasperi in via Angelo Camillo De Meis dove, durante una delle ultime operazioni, i poliziotti del commissariato di Ponticelli hanno sequestrato numerose dosi di crack.

Mentre erano impegnati in un controllo di routine in uno degli edifici da tempo attenzionati, nel sottoscala, i poliziotti hanno rinvenuto 66 involucri di cellophane di colore bianco contenenti crack. Le dosi erano nascoste all’interno di un normale pacchetto di sigarette.

Il crack si conferma così una delle sostanze stupefacenti più vendute a Ponticelli dove, dopo un periodo di magra, lo spaccio è tornato più che in voga, nonostante si tratti di una sostanza altamente pericolosa, in grado di indurre elevata dipendenza e rapida assuefazione psicologica e fisica, aumentando, inoltre, gli istinti violenti e disinibire i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale. Spesso porta all’alienazione sociale o a forme di psicosi.

Il crack viene sintetizzato a partire dalla cocaina in polvere e viene assunto inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli in pipe apposite di vetro o più abitualmente ricavate da bottiglie di plastica.

Gli effetti del crack hanno una salita immediata, intensa e molto breve che oscilla tra i 3 e i 10 minuti. Gli effetti desiderati sono: sensazioni di forza ed energia, scioltezza comunicativa, euforia, disinibizione, vivacità e forte eccitazione. Il rovescio della medaglia è un down molto pesante: la persona può sentirsi molto depressa e apatica, può sperimentare stati paranoici, nervosismo e irritabilità, insonnia o sonno eccessivo, mancanza di appetito, diminuzione delle sensazioni di piacere, disturbi dell’umore, crisi di ansia, indurre malattie mentali e la voglia di rifumare può ripresentarsi esageratamente forte.

Motivo per il quale, gli abitanti del Rione De Gasperi, affermano che il luogo in cui vivono si trasforma nel “regno degli zombie” al calar del sole, quando l’attività di spaccio si intensifica, protraendosi fino all’alba.

Il crack induce a comportamenti truffaldini e impulsivi, e infine all’alienazione dell’individuo con sintomi simili alla schizofrenia, a una forte aggressività o a stati paranoici accompagnati da deliri e allucinazioni. La morte di solito può sopraggiungere per overdose (bastano 800 mg), per colpo di calore e arresti respiratori e/o cardiaci, nonché per ictus o infarto.

Gli abitanti del Rione De Gasperi di Ponticelli, in base all’esperienza maturata in veste di spettatori passivi, descrivono così i tossici di crack: “disperati, capaci di rubare qualsiasi cosa pur di assicurarsi una dose. Molte volte, in assenza di soldi, propongono lo “scambio merci”: refurtiva in cambio di dosi. Gli abbiamo visto portare con sé i proventi di furti incredibili: dalle poche cabine telefoniche rimaste ancora in circolazione alle cassette di acqua e di bibite.”

Sul rione, tuttavia, aleggia un altro mistero: la frequente sparizione dei panni stesi. Tant’è vero che è ormai diffusa la convinzione che i tossici che giungono al cospetto dei “signori della droga” sprovvisti di soldi o di merce da barattare, si spingano a rubare anche quelli, pur di giocarsi una magra possibilità di successo ed accaparrarsi la tanto desiderata dose quotidiana.

Un business prolifero e che si consuma alla luce del sole, anche in piena notte, con pusher e capi-piazza sprezzanti del timore di essere beccati con le mani nel sacco. Nonostante i serrati controlli da parte delle forze dell’ordine, così come conferma il recente sequestro da parte della polizia di Stato, gli individui dediti allo spaccio hanno sviluppato tecniche ed escamotage capaci di raggirare puntualmente l’ostacolo. Gli agenti, dal loro canto, in mancanza di prove schiaccianti che possano inequivocabilmente stabilire a chi ricondurre quelle dosi ritrovate, non possono fare altro che sequestrarle e continuare a tenere d’occhio “il supermarket della droga più gettonato di Napoli Est”.

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