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VIDEO-Cocaina nascosta in una torcia: ennesimo arresto della polizia nel Rione De Gasperi di Ponticelli

by / 0 Comments / 390 View / 13 novembre, 2019

11070175_948781815173296_7867893566434114383_n Dopo le dosi di cocaina nascoste nei cavi della corrente elettrica, nel Rione De Gasperi di Ponticelli, gli agenti del commissariato locale, hanno individuato 5 involucri di cocaina nascosti in una torcia.

La squadra investigativa del commissariato di Ponticelli, capeggiata dal sostituto commissario Vittorio Porcini, da anni impegnata in una complessa attività di contrasto alle attività di spaccio in uno dei rioni del quartiere maggiormente dediti al business della droga, continua a stanare pusher e spacciatori, oltre che espedienti ed escamotage volti ad eludere i loro controlli.

I gestori delle piazze di droga del Rione De Gasperi di Ponticelli, in particolare quelle dell’isolato 2 e 3, sanno bene che la droga nascosta nei garage abusivi del rione è al sicuro, perchè non riconducibile a nessun proprietario e tutt’al più passibile di sequestro. Un rischio che vale la pena di correre, per quanto minimo è il danno arrecato al business che quotidianamente frutta migliaia di euro alla figura al vertice di una piazza di droga che dal tramonto all’alba, 7 giorni su 7, registra centinaia di vendite.

Un’autentica carovana umana che converge nell’isolato 2 dell’ex bunker del clan Sarno. Un esercito di zombie, affamati di droga, pronti a tutto pur di assicurarsi la dose quotidiana. Spacciatori che all’occorrenza si tramutano in ricettatori, acquisendo i proventi di furti e rapine, laddove i tossici sono sprovvisti di contanti. Spacciatori che all’occorrenza si tramutano in picchiatori, se è necessario zittire con le cattive maniere i lamenti e le urla dettate dalla crisi di astinenza di tossici ai quali una dose non basta più e non disponendo del denaro necessario per comprarne un’altra, fanno appello al buon cuore di pusher e capo-piazza, invocando “una dose in prestito”. Il tutto si traduce in schiamazzi che turbano il sonno della gente onesta, costretta a convivere con l’incubo che il supermarket della droga del Rione De Gasperi di Ponticelli disegna nelle loro vite di umili lavoratori, privati di sonno e riposo dal business dello spaccio che da anni si consuma fuori dalle finestre delle loro abitazioni. Non basta rintanarsi nel discreto silenzio delle mura domestiche per tenersi lontano da quell’orrore e per proteggere i loro figli dal trambusto e dalle urla dei tossici e dei pusher che a gran voce scandiscono slogan per esaltare i clienti e per sottolineare la prolifera attività della piazza: “il gas migliore di Ponticelli lo teniamo noi”, “si vola”, sono solo alcuni delle frasi più popolari tra i signori della droga dell’Isolato 2.

Un business consolidato che si protrae da anni e del quale anche il TgR Campania si è occupato. 

In questo clima matura l’ultimo blitz degli agenti del commissariato di Ponticelli che lo scorso lunedì, 11 novembre, mentre erano impegnati in un servizio di polizia giudiziaria, sono intervenuti in un garage in disuso del Rione De Gasperi dove hanno bloccato un uomo trovato in possesso di 5 involucri di cocaina, nascosti in una torcia, e di 140 euro. Nel locale inoltre, sono stati rinvenuti altri  50 involucri di cocaina. L’ennesimo arsenale dei signori della droga del rione De Gasperi scoperto dalla polizia che non ha potuto fare altro che sequestrare la droga e arrestare per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Giacomo De Simone, 55enne con precedenti di polizia, sottoposto alla misura della libertà vigilata.

I signori della droga, dunque, hanno perso l’ennesimo un uomo che hanno tempestivamente provveduto a sostituire con un’altra recluta, – come puntualmente accade per sopperire ai danni arrecati dagli arresti – oltre ad un ingente quantitativo di droga e all’ennesimo nascondiglio sicuro dove occultare gli stupefacenti, ma il loro business continua indisturbato, mentre l’attività investigativa degli agenti continua con l’auspicio di ricostruire l’intero assetto organizzativo ed incastrare tutti i soggetti coinvolti nell’attività di spaccio e sradicare definitivamente il supermarket della droga più gettonato dell’intera periferia orientale partenopea.

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