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Coronavirus, dal 1 maggio mascherine obbligatorie in Campania. Sanzioni per i trasgressori

di / 0 Commenti / 922 Visite / 1 maggio, 2020

de-luca-3-6Nel corso della consueta conferenza stampa del venerdì, il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha fatto il punto della situazione sull’emergenza coronavirus.

Il governatore campano ha annunciato un’importante novità: l’obbligo di utilizzo delle mascherine a partire dalla data odierna, venerdì 1 maggio. I trasgressori verranno sanzionati con multe salatissime: “Da oggi in Campania c’è l’obbligo di indossare la mascherina fuori casa e ci sono sanzioni per chi non lo fa. Chi non la indossa è una bestia, perché non ha rispetto per gli anziani, per i bambini e per un lavoro immane che abbiamo fatto come Regione per mettere in condizione tutti di avere la mascherina”.

“Non ci sono alibi – ha aggiunto De Luca – le mascherine oggi ci sono. Dobbiamo esser rigorosi fino all’ossessione e dico anche ai sindaci di far rispettare l’ordinanza che rende obbligatorio l’uso di mascherine. Ringrazio i tanti sindaci che hanno collaborato, altri se ne infischiano e non è possibile trascurare così la salute della propria comunità”.

Nel video invece De Luca se la prende con i runners che “vanno a fare footing, ho trovato vecchi cinghialoni della mia età che andavano a correre senza mascherine. Con una tuta che arrivava alla caviglia, con una seconda tuta alla zuava, con un terzo pantaloncino sopra… questi andrebbero arrestati a vista per oltraggio al pudore, altro che le belle ragazze toniche con i fuseaux aderenti”.

Il Napoli potrebbe tornare ad allenarsi nei prossimi giorni: “De Laurentiis mi dice che il Napoli può allenarsi perché a Castel Volturno ci sono tre campi e la possibilità di distanziare gli atleti di 20 metri – spiega De Luca – dividendo la squadra in gruppi che si recherebbero a Castel Volturno in orari diversi tra loro, senza l’uso comune delle docce, con trasporto individuale di ognuno di loro. Ci sono tutte le condizioni per consentire gli allenamenti al Napoli. Ho detto a De Laurentiis che sottoporremo la sua proposta alla task force sanitaria ma credo che potremmo accettarla. De Laurentiis, garantisce la ripetizione del tampone due volte la settimana, e ha tutto l’interesse a tutelare la sua squadra“. De Luca racconta come è nata la proposta del Napoli: “Ci è arrivata una richiesta dal Calcio Napoli per poter tornare a fare gli allenamenti. Il presidente De Laurentiis mi ha mandato una lettera di sollecito e propone una ipotesi di lavoro estremamente interessante. Lo sport e anche gli allenamenti per le attività sportive di squadra non sono previste dal decreto nazionale“.

Se vengono garantite, come il presidente ci ha anticipato, tutte le norme di sicurezza, credo che sia ragionevole che nel momento in cui apriamo i cantieri e le fabbriche, possiamo consentire anche gli allenamenti al Napoli Calcio affinché la squadra sia pronta per una eventuale ripresa del campionato, ma per questo ovviamente decide il governo – continua De Luca – De Laurentiis ha detto che ci saranno tamponi ogni settimana. Credo che anche e soprattutto lui abbia interesse a tutelare la sua squadra“.

Il governatore campano si è detto preoccupato per i rientri in Campania dal 4 maggio, perché “potrebbero essere migliaia” e “corriamo un rischio serio”. 

 De Luca ha spiegato di augurarsi che “nessuno squinternato sul piano nazionale si metta a recitare la litania del rapporto Nord-Sud, che non c’entra niente. Stiamo ragionando in maniera laica su come evitare che i nostri concittadini che vengono da altre parti d’Italia possano alimentare focolai di contagio in una regione delicatissima con la maggiore densità abitativa d’Italia e d’Europa”.Secondo il governatore campano “il Governo non ha assunto una decisione ragionevole per quanto ci riguarda. Se vieni per motivi di lavoro puoi autocertificare, ma l’idea di andare nel proprio appartamento di residenza è una cosa che si presta a tutte le interpretazioni”.

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