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Fase 2: le linee guida per i ristoranti. Uno studio rivela perchè i buffet sono aboliti

di / 0 Commenti / 230 Visite / 16 maggio, 2020

foto-buffet-ristorante Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge Quadro che traccia il contesto normativo in cui avverranno le riaperture delle attività economiche e produttive nelle Regioni e in cui sono disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche fino al 31 luglio, a cominciare dal 18 maggio di questa “seconda fase della fase 2”.

Previste sanzioni da 400 a 3mila euro per chi non rispetta le regole e il rischio che l’attività venga sospesa da 5 giorni fino a un mese. Obiettivo delle misure di contenimento resta sempre quello di limitare il più possibile la diffusione del contagio da Coronavirus consentendo alle attività di provare risollevarsi dopo il lockdown.

I locali potranno riaprire rispettando la distanza di un metro tra i clienti. Mascherina obbligatoria per il personale e per i clienti, quando non siedono al tavolo a consumare. Viene suggerito di privilegiare la prenotazione e il servizio all’esterno, favorire il ricambio d’aria, e di escludere la funzione di ricircolo dell’aria per i condizionatori.

Resta il divieto di consumare a buffet e l’obbligo di prenotazione.

Al ristorante i tavoli non saranno poi tanto più distanziati di quanto erano prima. Le linee guida delle Regioni parlano di un metro tra sedute di persona, sempre che non siano appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Obbligatorio per il personale l’utilizzo di guanti e mascherina e obbligo per il ristoratore di conservare la lista delle prenotazioni per 14 giorni. Anche al bar sarà necessario rispettare la distanza minima di un metro al banco.

Vietati i buffet: l’NHK, la rete nazionale giapponese, ha condotto un esperimento per vedere come si diffondono i germi. Un’idea nata dopo che alcuni report avevano suggerito che il contagio da coronavirus sulle crociere potrebbe essere avvenuto durante i buffet, dove molte persone si radunano contemporaneamente. L’esperimento, condotto in collaborazione con esperti, è stato condiviso dall’agenzia di stampa su Twitter. Durante l’esperimento, una vernice fluorescente è stata applicata sulle mani di una persona e quindi un gruppo di dieci persone è stato invitato a servirsi dallo stesso buffet a cui aveva partecipato il soggetto infetto. Dopo 30 minuti si è scoperto che la vernice si era trasferita su tutti gli individui che avevano preso cibo dal buffet.

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