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Maternità surrogata: come funziona l’utero in affitto

di / 0 Commenti / 41 Visite / 4 maggio, 2021

00055042-maternita-surrogataPurtroppo, è evidente che nel nostro paese i numeri della natalità sono in forte calo. Si tratta di una crisi demografica mai incontrata prima che mette davanti a diverse problematiche per quanto riguarda il futuro. Le cause di questa situazione sono tante e diverse, tra cui una situazione lavorativa per i giovani sempre più complicata e servizi per la famiglia insufficienti. L’età media delle donne al concepimento del primo figlio aumenta e con essa anche le difficoltà. Moltissime coppie incontrano problematiche quando iniziano a desiderare un figlio. Per problemi di salute o per avere superato I limiti di età, il desiderio di avere un figlio si trasforma in un percorso assai difficoltoso.

Dopo una serie di esami, trattamenti ormonali e fecondazione assistita che non portano ad alcun risultato, tante coppie rinunciano e si arrendono pensando che essere genitori non è il loro destino. Tantissimi non prendono nemmeno in considerazione il percorso di adozione che risulta davvero complicato e complesso.

Che cos’è la maternità surrogata

Per i tanti che si trovano in questa situazione, una possibile soluzione per coronare finalmente il sogno di avere un figlio potrebbe essere la maternità surrogata, nota anche con il nome di utero In affitto. La maternità surrogata Europa è una pratica che nel nostro Paese non ancora riconosciuta ma consentita invece all’estero. Da una parte ci sono coppie che, per un motivo o per l’altro, non riescono ad avere un figlio proprio e dall’altra giovani donne in età fertile. Sono proprio queste a mettere a disposizione il proprio corpo per far nascere un bambino di un’altra coppia.

L’utero in affitto è una modalità che si sta diffondendo molto rispetto a tempo perché mette in contatto persone che possono aiutarsi l’un l’altra. Si tratta di un rapporto giuridico che mette in relazione una coppia di futuri genitori e un’altra donna che, in pratica, mette in affitto il suo utero. Le parti coinvolte sottoscrivono un contratto con il quale prendono reciproci obblighi. Inoltre, il contratto stabilisce anche il compenso per la madre surrogata.

Come funziona

Possono essere alla ricerca di una madre surrogata diversi soggetti tra cui un single, una coppia omosessuale o eterosessuale. Di solito, questo percorso di utero in affitto viene seguito da apposite organizzazioni che mettono in contatto chi cerca di diventare genitori e la madre surrogata. Inoltre, il compito dell’organizzazione è seguire ogni fase perché tutto si svolga nel migliore dei modi. È sempre bene ricordare che in Italia questa pratica è vietata e consiste in un reato. Per tale motivo, chi cerca un utero in affitto deve recarsi in un altro stato dove è legale.

In breve, vengono impiantati alla madre surrogata ovuli fecondati da spermatozoi dei richiedenti oppure di donatori. Il bambino nasce all’estero e quindi il suo certificato di nascita dovrà essere poi trascritto presso il Comune di residenza. Per le coppie omosessuali esiste un ulteriore ostacolo perché il genitore sarà soltanto quello biologico.

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