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Il Gambrinus dona un importo pari a “400 caffè sospesi” all’associazione “Ciro Vive”

di / 0 Commenti / 102 Visite / 7 aprile, 2015

antonella-leardi-riceve-lassegno-da-il-gambrinus-600x476Un assegno contenente l’importo corrispondente a quello di 400 caffè sospesi: è questa la donazione che il Caffè Gambrinus ha deciso di fare all’associazione “Ciro Vive”, consegnano il “regalo” nelle mani di mamma Antonella Leardi.

Cosi come spiega la mamma di Ciro Esposito, il gesto parte dalla volontà dei fratelli Sergio, proprietari dello storico locale napoletano dove, da decenni, ogni giorno viene celebrato il culto del caffè. Il rito del caffè sospeso da anni è interpretato come un profondo gesto di cordialità e, perché no, anche di solidarietà e, legandosi proprio a questa caratteristica, lo staff del Gambrinus e tutti i suoi frequentatori hanno voluto far sentire la loro vicinanza alla signora Leardi. La donna, proprio in questi giorni, sta vivendo dei momenti difficili legati all’incontro di Serie A tra Roma e Napoli dello scorso sabato dove, alcuni facinorosi “tifosi” romanisti, hanno esposto degli striscioni contro l’animo di mamma Antonella, accusandola di ottenere dei secondi fini dalla morte del proprio figlio, accuse becere, figlie della malvagità e dell’ignoranza.

La signora Leardi ha ricevuto personalmente la donazione del locale e ha voluto precisare che, con questi soldi, l’associazione “Ciro Vive” aiuterà l’associazione Ursi di Forcella, finanziando le attività sportive dei bambini del quartiere di Napoli che hanno visto tagliarsi le sovvenzioni pubbliche per le suddette attività.

Proprio in merito alle vicende dell’Olimpico dello scorso sabato, il popolo partenopeo, la stampa e chiunque dotato di buon senso si stava chiedendo come si sarebbero espresse le autorità calcistiche e sportive in merito alla faccenda e, proprio poche ore fa, il giudice federale ha deciso di chiedere la Curva Sud dell’Olimpico per il prossimo turno di campionato.

Diffidiamo da un possibile ricorso da parte dei dirigenti romanisti dopo che, proprio il presidente della Roma, Pallotta, aveva espresso tutta la sua solidarietà nei confronti della signora Leardi in merito agli striscioni incriminati.

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