Il nuovo modo di leggere Napoli
video

Video-A Torrita e Amatrice, i ragazzi della Multicenter School con gli istruttori Porzio e Ferrillo per sfornare pizze e solidarietà

by / 0 Comments / 123 View / 6 maggio, 2017

 

18342108_1884706698411638_6707244169786439279_n Lo scorso 4 maggio, una carovana di pizzaioli ed attrezzature ad hoc è 18198665_10209118100574246_5525684404537646526_n partita da Napoli per raggiungere i comuni del centro-Italia colpiti dal terremoto durante la scorsa estate.

L’iniziativa “Pizzaioli Per Amore” ha visto coinvolti l’Istituto di Formazione Multicenter School in collaborazione con il comune di Pozzuoli, la Regione Campania e l’Istituto nazionale della Pizza. Quattro forze, quindi, scese in campo per regalare una giornata diversa a coloro che, dallo scorso agosto, di motivi per sorridere, ne hanno avuti ben pochi.

A Torrita, a pranzo, i pizzaioli della Multicenter School, sotto il controllo vigile dei maestri Errico Porzio e Maurizio Ferrillo, hanno sfornato centinaia di pizze, distribuite gratuitamente, mentre la cena si è svolta con le stesse modalità ad Amatrice.

18199398_10209118102254288_7877993174478067588_n

Pizze e sorrisi, sfottò in napoletano e aneddoti amari su quella devastante tragedia che ha raso al suolo interi comuni: una giornata intensa e ricca di suggestioni che per 20 ragazzi di quei luoghi rappresenta il primo step di un concreto nuovo inizio.

18199466_1884706298411678_2154610001097676842_n

Infatti, la compagine approdata nelle zone colpite dal terremoto l’estate scorsa, ha consegnato un invito speciale per 20 giovani del posto che potranno seguire il corso per pizzaioli nella cittadina flegrea offerto gratuitamente, così come le spese per il soggiorno.

18301743_10209118100094234_1691438764123975576_n “Quest’esperienza è stata indimenticabile. – ha affermato il maestro pizzaiolo Maurizio FerrilloAbbiamo assistito a scene raccapriccianti: quello che abbiamo trovato ad accoglierci, era un borgo 18199525_10209118101534270_3541748087316640804_n completamente travolto dal terremoto, quindi macerie e scene di vite distrutte. Un conto è raccontarle, un altro è vederle di persona. Abbiamo cercato di dare il nostro contributo, manifestando nel nostro piccolo, con le nostre pizze, solidarietà e vicinanza, oltre ad un aiuto simbolico, ma concreto, facendogli gustare la nostra pizza, dato che logisticamente sono messi male, poichè per raggiungere ristoranti o pizzerie devono fare molti chilometri. La notizia che stava arrivando la pizza napoletana in paese si è sparsa rapidamente e ha creato attesa ed aspettative negli abitanti di quei luoghi e gli ha permesso di trascorrere una giornata particolare. Non mi è piaciuto sentire quello che hanno raccontato le persone del posto in merito alle grosse speculazioni che stanno subendo. Anche il prezzo di un semplice pacco di guanti in lattice è stato triplicato. Credo che siano delle realtà che tutti noi dovremmo prendere ad esempio, perché facciamo tragedie per sciocchezze, invece, quelle persone, nonostante tutto, hanno sempre il sorriso sulle labbra e manifestano una grande forza attraverso la capacità di reagire per ricostruire il loro paese. La vita va vissuta in modo diverso: questo mi hanno insegnato gli abitanti delle zone del centro-Italia colpite dal terremoto.

Entusiasta ed ancora emozionato, anche il maestro pizzaiolo Errico Porzio è tornato a Napoli con il cuore pieno di  18268616_10209118101174261_8981045568083489219_nricordi ed immagini: “è difficile trovare le parole per spiegare il dolore 18268392_10209118101894279_4281306072224065790_n e la devastazione che, forse, neanche attraverso le immagini trapela in tutta la sua brutalità e ferocia. Ho conosciuto persone incredibili, dotate di una forza e di un coraggio straordinario, possono definirsi dei piccoli, grandi eroi silenziosi che, nella vita di tutti i giorni, compiono gesti ed azioni fuori dal normale. Non è facile trovare la forza di “rinascere dalle macerie”, nel vero senso del termine e sono fiero ed orgoglioso del contributo che grazie alla Multicenter School e insieme alla Mulicenter School abbiamo portato in quei luoghi. Ci tengo a ricordare che, oltre alle nostre pizze, abbiamo portato anche un aiuto concreto per 20 ragazzi del posto che prossimamente potranno seguire i nostri corsi e diventare pizzaioli. Nel nostro piccolo, abbiamo fatto quello che tutta l’Italia non deve smettere di fare: aiutare queste persone a ritrovare la loro normalità e riprendersi le loro vite. Non lasciamoli soli, nelle zone terremotate del centro-Italia c’è ancora tanto, tantissimo da fare.” 

Il tuo commento

Email (non sarà pubblicata)