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Napoli: la morsa proibizionista sull’azzardo fa male alla città?

di / 0 Commenti / 70 Visite / 22 giugno, 2017

Centri scommese e slot machine nei quartieri genovesi 04/01/2011 A Napoli il tempo d’estate è tempo di divertimento, vita e gioco, attività aperte sino a tarda notte, quasi alba, animano vicoli e centro, anche in periferia però la situazione è uguale.

Estate vuol dire lavoro: dalle nostre parti il lavoro è sacrosanto, quando c’è tutti sfruttano l’occasione per mettersi in gioco. Una volta tanto.

In questi giorni però l’argomento lavoro si collega in modo forte con alcune proteste che stanno animando la città.

Il regolamento restrittivo sugli orari di apertura messi in campo dalla Giunta Partenopea vanno, secondo i più, a ledere gli interessi di coloro che hanno le sale scommesse e di chi vi lavora.

Sono così parecchi i dipendenti delle sale Bingo e scommesse che negli ultimi giorni hanno manifestato nei pressi di Palazzo San Giacomo. Circa 100 persone hanno manifestato il loro dissenso all’indirizzo dell’assessore Enrico Panini. Le richieste all’amministrazione comunale sono chiare così come gli scenari che si possono aprire per i lavoratori.

Il regolamento comunale di Napoli contro il gioco d’azzardo prevede l’apertura di una sala bingo dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 18 alle 23.00 si sono dimezzati dunque gli incassi e sarebbero oltre 2000 i lavoratori a rischio.

La cosa assurda e particolare, a detta degli operatori del settore è che solo a Napoli e Anacapri esisterebbe un regolamento così restrittivo, questa situazione mette a rischio i posti di lavoro sebbene ad ora pare infatti che secondo le prime stime dall’introduzione del nuovo regolamento ad oggi sarebbero stati licenziati almeno 45 dipendenti di sale Bingo e circa 400 nelle agenzia di scommesse.

Il volto positivo dell’azzardo, quello consapevole, legale è stato proprio aver messo in circolo nuove risorse economiche, posti di lavoro regolari che in taluni casi sono risultati essere veri e proprio “terni al lotto” .

Il regolamento di Napoli però è molto forte ed è rigorosamente applicato dalla maggior parte dei luoghi di gioco regolari anche perchè la cittadinanza tutta ha dimostrato massima sensibilità alla faccenda riuscendo a segnalare le irregolarità con una certa immediatezza.

Il gioco anche qui da noi diventerà a breve virtuale ed allora forse persino i rischi collegati alla ludopatia saranno minori perchè per ora sembra difficile che un gioco online faccia entrare i soggetti, sebbene deboli, nella spirale del GAP.

Il gioco virtuale piace ed infatti basta provare a visitare bet365 per capire che in ogni caso si possano avere delle emozioni e persino delle soddisfazioni rispetto al gioco reale. Privacy, sicurezza, informazioni sono i punti chiave di una giocata online, tutte cose che nel mondo reale ormai sono diventate difficilissime da ottenere, indiscrezione soprattutto. I regolamenti antiazzardo operativi su Napoli e non solo, hanno reso i cittadini molto più curiosi ed allora essere visti entrare in una sala giochi può diventare poco simpatico.

 

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