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La vera pizza napoletana: tra qualità, tradizione e innovazione

di / 0 Commenti / 67 Visite / 22 febbraio, 2019

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Se c’è un piatto che incarna la tradizione culinaria italiana, quello è sicuramente la pizza. Conosciuta in tutto il mondo, diventata un indiscutibile simbolo di italianità, la pizza è un vero e proprio patrimonio culturale. Dietro questo piatto apparentemente semplice, infatti, ci sono secoli di tradizione. Come tutti sanno, la vera pizza è quella napoletana, e la sua creazione è una vera e propria arte tramandata da generazioni.
La pizza napoletana ha alcune caratteristiche uniche, senza di cui non può essere definita una pizza DOC. Anzitutto, deve essere un prodotto artigianale, preparato da pizzaioli esperti, e quindi come tale può presentare piccole differenze. Una componente fondamentale della preparazione di una vera pizza è l’impasto: realizzato con acqua, sale, lievito e farina deve lievitare per almeno 8 ore. A questo punto, inizia la fase di manipolazione. Il panetto viene steso utilizzando le mani, appiattendolo a forma di disco e formando il tipico cornicione ai bordi.
Altrettanto fondamentale per ottenere una vera pizza napoletana è la cottura, che deve avvenire rigorosamente in un forno a legna. L’impasto deve cuocere per un tempo variabile dai 60 ai 90 secondi. Una volta sfornata, la pizza avrà delle caratteristiche peculiari. Il cornicione deve essere gonfio, di colore dorato, con poche bolle o bruciature. Inoltre, una pizza di qualità deve avere una consistenza tale da poter essere facilmente ripiegabile su se stessa, ossia “a libretto”.
Come si può ben capire, la preparazione di una pizza napoletana che si rispetti è codificata da una tradizione lunghissima. Ma alcuni pizzaioli scelgono di coniugare il rispetto delle “regole” all’innovazione. E’ il caso, ad esempio, dei fratelli Salvo, che hanno deciso di provare una strada poco battuta ma molto appagante: quella di proporre la vera pizza napoletana in versione gourmet.
Si può dire che Francesco e Salvatore Salvo sono figli d’arte: fin da piccolissimi, hanno appreso la tradizione della pizza napoletana dal padre Giuseppe. Una passione che li ha portati a sperimentare qualcosa di nuovo, offrendo al pubblico una pizza di altissima qualità, che fa degli ingredienti il proprio punto di forza. Si tratta di prodotti rigorosamente di qualità altissima, scelti appositamente con grandissima cura per esaltare al massimo il sapore della pizza. Un esempio su tutti: ce ne sono di 13 tipi diversi, tutti extravergine, da abbinare ai diversi gusti e condimenti.
Nella due pizzerie Salvo (la prima, storica, si trova a San Giorgio a Cremano in Largo Arso 10; la seconda invece a Napoli, nelle vicinanze del lungomare Caracciolo, in via lungomare di Chiaia) la tradizione della vera pizza di Napoli è rimasta viva e si è evoluta grazie alla passione e al coraggio dei due giovani chef. Dal tempo di lievitazione (24 ore, per dare il massimo del sapore e della consistenza) alla scelta delle materie prime, i fratelli Salvo mettono da sempre in primo piano la qualità. Una caratteristica che si nota anche nell’ampia scelta di fritti che è possibile trovare sui loro menù. Dal classico baccalà fritto, agli sfiziosi crocchè con mozzarella e pecorino DOP, la scelta di prodotti di friggitoria è ampia e in grado di accontentare anche i palati più esigenti.

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