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Come scegliere la lavatrice e pulirla dai cattivi odori

di / 0 Commenti / 64 Visite / 18 giugno, 2020

lavatrici-bosch Per ottenere un bucato perfetto ed igienizzato, non si può fare a meno della lavatrice. Un elettrodomestico immancabile tra i confort di cui disporre in casa, per ottimizzare costi e tempi e per sfoggiare capi sempre puliti e profumati.

Il mercato offre una vasta scelta di soluzioni, per tutte le tasche e per tutte le esigenze, per quanto questo aspetto possa risultare rassicurante, in realtà, indirizzarsi verso il modello di lavatrice che fa al nostro caso rischia di diventare un’impresa ardua, se non si hanno le idee chiare e soprattutto se non si tiene conto di alcuni aspetti cruciali nell’individuare una lavatrice performante ed affidabile.

Come scegliere la lavatrice

In primis, è bene valutare alcuni aspetti di carattere generico, quali: le dimensioni, la rumorosità, la capacità, la capienza e il numero di giri della centrifuga, come spiegato bene in questo articolo sulle lavatrici.

Metro alla mano, è necessario calibrare bene ogni singolo centimetro a disposizione per assicurarsi di collocare la nostra lavatrice perfettamente ad incastro all’interno dello spazio a lei destinato, non solo per una questione di carattere puramente estetico, non andando così ad inficiare l’architettura e il design degli interni, ma anche e soprattutto per utilizzarla in modo funzionale, senza correre il rischio di esporsi a pratiche scomode.

In base alle dimensioni, sono tre le tipologie di lavatrici attualmente disponibili sul mercato: la prima è quella con carica frontale, ovvero la classica lavatrice con “l’oblo”; poi c’è quella con carica dall’alto, particolarmente utile quando si dispone di poco spazio; infine c’è la cosiddetta slim con carica frontale, utile soprattutto per chi non vuole rinunciare alla carica frontale, ma non ha disposizione i canonici 60 centimetri di profondità.

I modelli più richiesti e presenti sul mercato appartengono al primo gruppo, ragion per cui nelle classiche lavatrici a carica frontale i produttori investono di più per ottenere i migliori risultati, quindi, i modelli più performanti appartengono a questa categoria, mentre i modelli slim e a carica dall’alto non riescono ancora a competere per quanto riguarda le prestazioni di lavaggio. Di contro, i modelli con un numero di giri più alto e con grandi capacità di carico di bucato sono tecnologicamente più avanzati, oltre che più costosi.

La rumorosità è un aspetto tutt’altro che secondario: se avete dei bambini piccoli, il rumore della lavatrice potrebbe diventare un incubo da conciliare con le ore di sonno dei bimbi, oppure, se abitate in un condominio, questo potrebbe limitarvi nell’utilizzo dell’elettrodomestico, obbligandovi a non azionare la lavatrice in tarda serata o nel primo pomeriggio, per rispettare “le ore del silenzio”. Un aspetto che potrebbe limitare anche la vostra quotidianità: pensate allo smart working o ad una semplice telefonata, se siete impossibilitati a spostarvi lontano dalla lavatrice in funzione, anche le azioni più banali potrebbero risentirne.

Un altro aspetto da valutare prima di acquistare una lavatrice è il numero di giri della centrifuga. In genere, variano da 800 a 1.000 e 1.200 giri; per quanto poco diffusi, si possono trovare anche modelli da 1.400 e 1.600 giri che però sono i più costosi e non incrementano di molto le prestazioni di centrifuga. Inoltre, le alte velocità di centrifuga sono una delle principali cause di stress meccanico della lavatrice che quindi tende a danneggiarsi prima. Tenete presente che la velocità di centrifuga incide su un solo aspetto: la quantità di acqua estratta dal bucato alla fine del lavaggio per cui, per avere il bucato completamente asciutto, servirà comunque lo stendino o l’asciugatrice. Dal punto di vista dell’efficacia del lavaggio e del risciacquo anche i modelli a 1.000 giri possono garantire risultati soddisfacenti.

Altro aspetto importantissimo è avere ben chiara la quantità di bucato che andremo a caricare nella lavatrice tutte le volte che faremo il bucato. I produttori cercano di offrire modelli con capienza sempre maggiore, in grado di lavare addirittura i piumini da letto, facendoci credere che più capacità di carico abbiamo a disposizione e meglio è per noi. Ma davvero ci serve lavare spesso 10-12 kg di bucato? Spesso i modelli più capienti sono anche quelli che costano di più, ma non sono sempre quelli che lavano meglio.

Come eliminare il cattivo odore dalla lavatrice

Si tratta di un problema abbastanza comune negli elettrodomestici di uso quotidiano, ma che si può risolvere facilmente. Prima di tutto cercando di individuarne le cause e la provenienza, generalmente riconducibili alla presenza di calcare o del cattivo funzionamento del tubo di scarico. Per mantenere la lavatrice pulita e profumata, bastano dei semplici accorgimenti.

Per pulire il cestello, si può utilizzare uno spray a base di aceto oppure uno sgrassatore alla candeggina, ricordandosi di pulire anche le guarnizioni in gomma che possono trattenere sporco e muffa.

Dopo aver pulito tutto, versare nell’oblò un bicchiere di aceto e bicarbonato e fare un lavaggio breve a vuoto.

Per la pulizia delle tubature, si possono usare prodotti in commercio preposti ad eliminare le tracce residue all’interno delle tubature. Ad ogni modo, il lavaggio a vuoto che si può eseguire per il cestello può servire anche a sgrassare le tubature di scarico.

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