Tentata estorsione al Palavesuvio di Ponticelli sui lavori dell’Universiade a nome degli “amici di Barra”, arrestate due persone

1201525193858_ponticelli_palavesuvio001 Due persone si erano presentate nel cantiere del Palavesuvio di Ponticelli, in occasione dei lavori in vista dell’Universiade svoltasi a Napoli l’estate scorsa,costringendo gli operai a suon di minacce a sospendere i lavori per ottenere una somma di denaro per elargire le casse del cartello criminale Aprea – De Luca Bossa -Minichini della periferia orientale di Napoli che al momento rappresenta la forza camorristica dominante a Ponticelli.

Per la tentata estorsione sui lavori al Palavesuvio di Ponticelli, la polizia ha fatto scattare le manette per due persone su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli. Si tratta di Salvatore Belpasso e Antonio Assante, ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata estorsione e, in concorso, di violenza privata.

L’indagine è scattata dopo la denuncia presentata lo scorso maggio dal procuratore di una società appaltatrice dei lavori di ristrutturazione, da eseguire in occasione delle Universiadi di Napoli 2019, del complesso sportivo Palavesuvio di Ponticelli che ha ospitato le gare di ginnastica ritmica e ginnastica artistica. L’uomo ha riferito che presso il cantiere della società si erano presentate due persone che con minacce avevano intimato agli operai di sospendere i lavori al fine di costringere la società a corrispondere una somma di danaro non quantificata.

Le indagini, coordinate dalla Dda di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile, hanno portato a identificare i due autori della violenza privata, con l’aggravante della loro appartenenza al clan Aprea – De Luca Bossa – Minichini, operante nei quartieri di Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli. I due hanno agito per favorire l’organizzazione camorristica di appartenenza.

Le attività investigative, inoltre, hanno consentito di acquisire responsabilità a carico di Belpasso anche in merito a un tentativo di estorsione ai danni di due società consorziate appaltatrici dei lavori di rifacimento delle coperture e di rimozione dell’amianto sul cantiere “Eav” di Ponticelli, denunciato in data 8 maggio dagli amministratori delle società. Belpasso nei giorni precedenti alla denuncia si era presentato in uno dei cantieri e aveva intimato al capocantiere di riferire ai responsabili della ditta di presentarsi “agli amici di Barra”.

Un modus operandi riferito anche dai commercianti della periferia orientale di Napoli che, in particolar modo, in concomitanza delle festività pasquali e di ferragosto, hanno ricevuto una visita analoga nel corso della quale gli emissari del clan gli imponevano un’estorsione, ancora una volta, a nome degli “amici di Barra”.

 
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