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Il “Re” delle tradizioni di Pasqua: “il casatiello”

di / 0 Commenti / 595 Visite / 15 aprile, 2017

cassatiello-2 È il must per eccellenza della tradizione culinaria di Pasqua: il Castiello. Immancabile compagno del classico pic nic di Pasquetta, ma soprattutto “il tortano” rustico adornato di uova sode che abbonda sulle tavole, napoletane e non, da tempo immemore.

Quella del casatiello è un’autentica ricetta anti-spreco, perfetta per i fautori di una cucina parsimoniosa, che tiene conto delle rimanenze in frigo.

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A dispetto del fatto che quando si dà del «casatiello» a una persona, il termine assume un senso dispregiativo, la bontà della pietanza, lo rende un autentico peccato di gola al quale nessuno può resistere.

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A prescindere dall’aspetto più “materiale” ed effimero, i casatiello custodisce perfino rimandi biblici: le uova ingabbiate in superficie creano una croce in ricordo della corona di spine, mentre la forma ad anello rappresenta la continuità che il tema della “resurrezione” pasquale sintetizza.

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Come il suo aspetto inconfondibilmente rustico, così anche il sapore del casatiello, grazie a un misto di salumi e formaggi a dadini spolverizzati di una generosa manciata di sale e pepe, è unico nel genere delle torte salate.

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Ogni famiglia lo prepara seguendo la ricetta raccolta in eredità dalla nonna della nonna, personalizzandola o impreziosendola con “tocchi di creatività” o nell’ossequioso rispetto della tradizione. Una cosa è certa: non esiste Pasqua senza Casatiello.

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