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“Stesa” nella notte a Ponticelli: i malviventi sparano anche contro la polizia

di / 0 Commenti / 2385 Visite / 27 agosto, 2018

polizia Una “stesa” destinata a lasciare il segno, perché, agli spari scagliati verso il cielo, sono seguiti quelli indirizzati verso la polizia e che hanno innescato una vera e propria sparatoria tra alcune volanti della polizia e due uomini armati a bordo di uno scooter.

Il conflitto a fuoco è avvenuto intorno alle 2 di stanotte nei pressi di viale dei Mosaici, nel Lotto O, la roccaforte del clan De Luca Bossa, impegnato in una faida contro i De Micco, insieme ad altri clan della periferia orientale con i quali hanno stretto un’alleanza proprio per affermare il proprio predominio sul territorio, in seguito al blitz che ha tradotto in carcere 23 persone affiliate alla cosca dei tatuati e che, contestualmente al sequestro di diversi arsenali di armi dello stesso clan, ha concorso a rimaneggiare sensibilmente la forza che i “Bodo” erano riusciti a conquistare, colmando il vuoto di potere insorto nell’era post-Sarno.

I poliziotti erano giunti sul posto, in seguito alla segnalazione del furto di uno scooter da parte di un giovane che stava mostrando gli agenti l’applicazione sul suo cellulare che consentiva di localizzare la posizione del ciclomotore rubato, quando hanno sentito degli spari nelle vicinanze. Gli agenti hanno poi visto due uomini in sella ad uno scooter avvicinarsi ed esplodergli contro diversi colpi e così è insorto un conflitto a fuoco.

La polizia ha replicato al fuoco ed ha inseguito i due malviventi, costringendo i due ad abbandonare lo scooter sul quale viaggiavano, – che non è risultato essere lo stesso rubato poco prima – pur non riuscendo a bloccarli, i due sono scappati a piedi verso via Bartolo Longo. Nel frattempo rinforzi del 113 hanno iniziato a setacciare la zona, e la scientifica ha iniziato i rilievi sul luogo del conflitto a fuoco.

Nessun agente è rimasto ferito, m un agente è caduto per schivare gli spari e questo ha permesso ai malviventi di dileguarsi.

Un ruolo determinante per risalire all’identità dei due malviventi, lo ricopriranno le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona e già setacciati dagli agenti.

Un episodio che rilancia l’emergenza criminalità e che accende i riflettori sulla faida silenziosa in corso nel quartiere da ormai 9 mesi, mostrando il volto cinico e spregiudicato degli interpreti della malavita locale.

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