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Il monito del maestro pizzaiolo Maurizio Ferrillo: “Non abituiamo il palato ai cibi surgelati!”

di / 0 Commenti / 92 Visite / 19 febbraio, 2017

instagramcapture_778f80e4-0254-4278-800b-004ff0daca08-4Molto spesso, l’esigenza di accontentare tutti i clienti, si ripercuote sulla qualità dei prodotti offerti.

Non è mai piacevole che accada, ma ancora di più quando il prodotto in oggetto è il cibo.

Tralasciando la prima, forte rivoluzione introdotta dall’avvento dei fast food nell’ambito della ristorazione, il nuovo e pericoloso trend che rischia di penalizzare “il culto del buon cibo” è da ricercare in un consumo sempre più consistente di prodotti surgelati.

Moltissimi i pub e le pizzerie che, infatti, tendono a puntare sulla quantità a discapito della qualità. Una scelta che consente di ridurre i costi, anche se si ripercuote sul sapore del cibo.

Anche e soprattutto sotto quest’aspetto, il maestro pizzaiolo Maurizio Ferrillo della pizzeria Ferrillo di via Caravaggio al Vomero, ha scelto di andare controtendenza: “la frittura all’italiana è uno dei biglietti da visita più apprezzati della storia culinaria italiana – spiega il maestro pizzaiolo – e proporre dei prodotti surgelati vuol dire sminuirne la fama. È inutile prendersi in giro, la differenza è notevole: un crocchè piuttosto che un arancino fatti a mano sprigionano un sapore nemmeno paragonabile a quello di un prodotto surgelato.

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Inoltre, molto spesso si commette l’errore di concentrarsi solo sulle ricette e sulle tradizioni legate alla pizza,  14203363_830263057073415_4780512550860265268_ndimenticando che anche la frittura all’italiana possiede un 14264010_830461907053530_2674549813556798106_n    patrimonio storico che esige rispetto e che andrebbe scrupolosamente osservato.

I crocchè, gli arancini, le frittatine della pizzeria Ferrillo, infatti, vengono preparati al momento e seguendo le antiche ricette della tradizione italiana, quelle che ci sono state tramandate dalle nostre nonne e soprattutto utilizzando prodotti freschissimi.

Il sapore e la qualità di quelle pietanze che in genere, come diciamo noi napoletani, vengono “spuzzuliate” ovvero degustate in attesa della pizza, e che fanno gola davvero a tutti, non possono essere declassate dalle logiche del mercato.

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La tradizione culinaria va rispettata in tutto e per tutto e sarò sempre un severo critico di chi propone prodotti surgelati.”

Il risultato finale?

Una frittura leggera, gustosissima, capace di sciogliersi in bocca e di sprigionare un sapore irresistibile.

Mangiare per credere!

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